A caccia di clienti

A caccia di clienti

Se ci fidiamo della Legge dei grandi numeri, detta anche legge empirica del caso oppure teorema di Bernoulli, allora il cliente perfetto è lì dietro l’angolo e noi lo troveremo e, speriamo, non sarà uno solo.

Insomma, è tutta matematica e si sa che la matematica non è un’opinione, al massimo è solo un po’ noiosa.

Significa insomma che se adottiamo una strategia efficiente nei confronti di chi sta cercando un servizio come il nostro, sarà quella stessa strategia il frutto del nostro guadagno.

E se sarà efficiente con un cliente, potrà esserlo proporzionalmente per tutti quei clienti a cui la proporremo.

Ecco perché è importante studiare bene il caso.

Per avere clienti fidelizzati, bisogna tenere in considerazione alcuni punti fondamentali che servono a strutturare una strategia di vendita.

Uno di questi punti è proprio la ricerca di un cliente tipo. In altre parole, quello che bisogna fare è delineare un target.

Se vendo giocattoli, sarà più facile che il mio cliente tipo sia una donna fra i 25 e 40 anni piuttosto che un ragazzino di 20 o un signore sulla sessantina.

C’è quindi bisogno di chiedersi:
chi potrebbe acquistare il mio prodotto?

L’ideale sarebbe tracciare un vero e proprio identikit del cliente ideale e ci sarà bisogno di diverse informazioni:

età, provenienza, possibilità economiche, sesso, composizione del nucleo familiare, occupazione, abitudini e tutto ciò che può categorizzare il cliente.

Grazie a queste informazioni si può realmente capire a chi è rivolto il prodotto o il servizio che si vuole vendere e soprattutto chi lo potrebbe comprare.

Se queste informazioni non sono facilmente reperibili, si possono sempre fare dei piccoli sondaggi a conoscenti che possono rientrare nel target predefinito, oppure si possono cercare più facilmente informazioni sul web, sui social network o frequentando direttamente luoghi o eventi dove è facile trovare persone in linea con il cliente tipo prescelto.

Tutte queste informazioni possono sembrare impegnative ma servono per determinare una maggiore conoscenza del cliente ideale e comprenderne appieno i bisogni espressi e quelli tenuti nascosti.

Insomma, è una tappa obbligata che più è minuziosa più potrà produrre risultati.

Un esempio?

Se sei un ristoratore e vuoi puntare sul menu fisso per le pause pranzo, nel tuo target sicuramente non rientreranno le famiglie con bambini, ma tutte le persone che lavorano lontano da casa, che viaggiano per lavoro e che non si accontentano di un panino ma hanno un budget limitato.

A presto dal Bloog di Deerlo!

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